Divorzio: possibile addio al notaio per il trasferimento dei beni tra ex

Forti spiragli dalla Corte di Cassazione in materia di trasferimento dei beni tra ex coniugi con l’obiettivo di contenere i costi e velocizzare i tempi.
Come? Dando piena validità agli accordi di separazione e di divorzio nei quali i coniugi consensualmente, e sotto il controllo del giudice che esamina tutta la documentazione, decidono, anche il trasferimento diretto – senza bisogno di andare dal notaio, con esborso di relativa parcella – dei beni immobiliari.
In questo modo, la coppia pronta all’addio e già sotto spese come sempre accade in questi casi, risparmia, e arriva prima al risultato di sciogliere il matrimonio.
Questo possibile scenario emerge dalla Prima sezione civile della Cassazione pensando che potrebbe essere arrivato il momento per dare il via libera a questi patti su tutto il territorio nazionale. Del resto, ci sono tribunali come quello di Bologna che si sono già attrezzati in tale direzione. Così, ritenendo la questione di “massima e particolare importanza”, con il verdetto 3089 si è chiesto alle Sezioni Unite una parola definitiva.
Esistono ancora molti giudici, infatti, che non convalidano gli accordi “onnicomprensivi” e che pensano che solo al notaio “e non ad altri operatori spetti il compito della individuazione e della verifica catastale nella stesura degli atti traslativi”.
Ad avviso della Prima sezione civile, però, l’indirizzo della “inderogabilità della verifica di conformità ipocatastale dell’atto compiuta dal notaio, non è univocamente seguito dai giudici di merito”. Anzi. “Si contrappone ad essa, l’opzione della legittimità dell’accordo traslativo, attuata – sottolinea il verdetto 3089 – anche attraverso un ausiliario del giudice, secondo le indicazioni contenute in un albo istituito ‘ad hoc’ dal Tribunale, previo accordo con il Consiglio dell’ordine degli avvocati, fissato in un protocollo comune (così opera il Tribunale di Bologna)

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