Convivenza e mantenimento

La nuova convivenza fa venir meno l’assegno divorzile? La parola alla Cassazione

Rischio stop assegno

Il tema non è nuovo ed ha già registrato un suo consolidamento in numerose sentenze di tribunali o pronunce della Corte di Cassazione. Ovvero la convivenza stabile e continuativa, intrapresa con altra persona, è suscettibile di provocare la cessazione o l’interruzione dell’obbligo di corresponsione dell’assegno che grava sull’altro coniuge.

Con ciò presumendo, infatti, che le disponibilità economiche di ciascuno dei conviventi siano messe in comune nell’interesse del nuovo nucleo familiare.

È relazione anche se non si condivide l’abitazione

Allo stesso tempo è stato ormai chiarito che non ha importanza se nello specifico la nuova coppia non condivida l’abitazione. Ciò che vale è la stabilità della relazione, ovvero “una tipologia di rapporto caratterizzato da ufficialità, nonché fondato sulla quotidiana frequentazione con periodi più o meno lunghi di piena ed effettiva convivenza”. 

In attesa delle Sezioni Unite

Arriviamo così ad una recente ordinanza della sesta sezione civile della Suprema Corte, n.9273/2021, con la quale si rimette la questione alla valutazione definitiva delle Sezioni Unite per stabilire se il presupposto dell’effettiva sussistenza di una relazione sentimentale stabile, accertata in modo rigoroso, determini la perdita del diritto a ricevere una somma di denaro dall’ex a prescindere dalle proprie condizioni economiche.

Prende corpo, dunque, il quesito specifico: la nuova convivenza fa venir meno l’assegno divorzile? La parola alla Cassazione

La Suprema Corte, infatti, ci dirà “se l’instaurazione da parte del coniuge divorziato di   una nuova famiglia, ancorché di fatto, faccia venire meno in maniera automatica il   diritto all’assegno divorzi/e a carico dell’altro coniuge, ovvero al contrario se ne possa affermare la perduranza, valorizzando il contributo dato dall’avente diritto al patrimonio della famiglia e dell’altro coniuge, nel diverso contesto sociale di riferimento”.

Mantenimento sempre dovuto ai figli

Il tema naturalmente non riguarda i figli, ovvero permane l’obbligo di entrambi i genitori di versare loro il mantenimento fino all’indipendenza economica

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